Amburgo: cosa vedere in tre giorniIl mio mini viaggio a Amburgo con #cometohamburg

Marzo è sempre un mese speciale, almeno per me.
Rinascita dopo il freddo, ritrovate energie che affiorano debolmente dopo essere state soffocate dai pesanti strati di lana che vengono messi in un angolo, finalmente.
Marzo è il mese delle notizie; marzo è il mese dei progetti, della pianificazione. Nonostante il fatto che io sia la peggior persona al mondo in fatto di organizzazione: che sia un caffè o la vita non fa differenza, non per me.
Appena tornata da una mini fuga in Europa in una città che se non te lo dicono gli altri quasi rischieresti di perdertela e io sono qui per fare in modo che ciò non accada.
Amburgo: capitale marittima della Germania, seconda città del paese dopo Berlino. Una storia importante quella di Amburgo, tra passato e presente, storia e innovazione.

AMBURGO COSA VEDERE IN TRE GIORNI
Il tramonto sul porto di Amburgo

Partiamo dall’inizio: che io sia una curiosa cronica questo si sa. E se si tratta di viaggi la mia scelta è solo una: everywhere.
Sogno di mettere piede in ogni paese, ogni lembo di terra dovrà diventare per un attimino la mia casa e non dovranno esserci luoghi sentiti dire in tv: per me dovranno esistere solo posti conosciuti, vissuti appieno. Lo so, è un progetto pretenzioso ma che ci posso fare se questo è lo spirito che muove la mia voglia di andare, vedere e (ahimè!) tornare.

Tatiana, verresti ad Amburgo qualche giorno? Quando il team di Come to Hamburg mi ha fatto questa domanda, solo una e una soltanto poteva essere la risposta: mais oui!

Amburgo mi accoglie un lunedì mattina, il cielo è grigio e fa un freddo che non ti immagini, o meglio: fa un freddo che io non mi immagino, complice la temperatura primaverile di Genova nei giorni precedenti alla partenza. Osservo la cartina che mi hanno fornito alla reception e, chissà perchè, tutto sembra sempre lontanissimo sulla carta: sarà che, chi è mosso dal cuore, le distanze se le mangia perchè tutto ciò che amiamo è sempre a un palmo di cuore di distanza.

I tetti di Amburgo

Come muoversi ad Amburgo? In bicicletta, con la metropolitana oppure a piedi come la sottoscritta. Amo camminare per vie che non conosco, osservare la vita che scorre accanto, perdere lo sguardo in scene di vita quotidiana e intrufolarmi inconsapevolmente dentro le storie di chi una città la vive tutti i giorni, da tutta la vita.
Così, a piedi, copro la distanza che c’è tra la Hauptbahnhof Nord (la stazione dei treni dove si arriva con la comodissima S1 che in 20 minuti collega l’aeroporto alla città) e lo Scandic Emporio Hotel, la struttura che sarà casa per le due notti che passerò ad Amburgo.
Il nome dell’hotel già mi piace tantissimo: avete presente com’è lo stile nordico? Design minimale, attenzione per i dettagli, nuances e utilizzo di materiali particolari e pregiati: tutto in perfetto equilibrio fino alla creazione di un ambiente accogliente ma pulito, lineare, pochi fronzoli. Ecco, adoro!
La mia camera si trova nella zona recentemente rinnovata e aperta al pubblico da pochi giorni, all’ottavo piano: la vista sui tetti di Amburgo è il regalo più bello che potessero farmi, credetemi se vi dico che l’alba da quassù è qualcosa di magico. Oltre ai comfort della camera, poco distante dalla stessa posso usufruire della Living Room: un salotto a due stanze arricchito da divani, poltrone, frigo, macchina del caffè e una zona food dove poter fare uno spuntino a qualsiasi ora del giorno! Unica, piccolissima pecca: i divani erano sempre occupati (dalle stesse persone, tra l’altro! Ma non ce l’avete una camera?? 🙂 ) quindi non ho goduto appieno del relax che quest’angolo di paradiso offre ma se mai ci capiterete, mi raccomando, gioitene anche per me!

Vista dalla camera albergo AmburgoDove dormire a Amburgo Scandic Hotel EmporioDettaglio camera Scandic Hotel Emporio AmburgoCamera da letto Scandic Emporio Hotel AmburgoIl nostro albergo Scandic Emporio HotelDormire ad Amburgo - Scandic Hotel Emporio

Rapido check in e via alla scoperta di Amburgo: decido che il primo giorno deve essere speso per esplorare e badate bene che per me questo verbo ha solo una connotazione: vagabondare in giro per la città, camminare in su e giù / destra e sinistra cercando di assimilare l’essenza di Amburgo.
Ideale per un momento di relax è il lago Alster, proprio in centro città a un minuto dalla piazza del municipio: qui il fiume Alster, prima di confluire nell’Elba, crea un bellissimo lago artificiale che brulica di papere, gabbiani, oche e persone in cerca di un attimo di quiete. Ma ve l’ho detto che Amburgo ha più ponti e canali di Venezia e Amsterdam messe insieme? Una città anseatica costruita sull’acqua e solo per questo I love Hamburg so much.

Dove rilassarsi ad AmburgoLa tranquillità del lago AlsterIl posto migliore per una veduta di Amburgo lago alster

RathausMarkt, piazza del municipio, è a due passi dal lago artificiale di cui sopra ed è impossibile non rimanere col naso all’insù, occhi incollati sulla meraviglia architettonica che si staglia nel bel mezzo dello slargo: il Municipio è una struttura neorinascimentale di incredibile bellezza ed imponenza. Sede del senato e del parlamento di Amburgo, vanta più stanze di Buckingham Palace! Nonostante non abbia conseguito alcuno studio particolare in urbanistica, il fascino che provo davanti alle meraviglie architettoniche è qualcosa che non so spiegare: starei per un tempo non precisato a fissare, scrutare e ammirare nella vana speranza di cogliere tutti i dettagli, totalmente rapita dall’opera dell’uomo. Dottore, è grave? 🙂

Controluce di RathausMarkt il palazzo del municipio di AmburgoLa piazza del municipio di Amburgo

Da RathausMarkt, direzione sud, è tutto un susseguirsi di negozi bellissimi: grandi griffe affiancate da boutique vintage e negozi di design. Decisamente un piacere per gli occhi e, in men che non si dica, siamo in direzione HafenCity. Questa è la zona nuova della città: frutto di una riqualificazione massiva che la sta portando ad essere sede di uffici e università, vale la pena passare qualche ora camminando lungo la passeggiata adiacente al fiume, tra runners e autoctoni intenti ad addentare un panino.
Qui sono di estremo interesse il Museo della Marina (che non ho visto) e Miniatur Wunderland, il paradiso dei plastici in scala dove sono rappresentati Stati Uniti, Germania, Austria, Svizzera, penisola Scandinava e Italia (under construction). Un mondo che affascina grandi e piccini con rappresentazioni fedelissime di tanti angoli del mondo: viaggiare da Miami al Texas, dalle alpi Svizzere alla riviera ligure passando per i ghiacci del mar Baltico è possibile e super divertente. Io mi sono persa ad ammirare ogni minimo dettaglio e basta poco per viaggiare con la fantasia: luci, treni, viabilità stradale, scene di vita quotidiane e molti altri dettagli trascinano la mente e donano una visione della vita realistica: siamo solo dei puntini in un mondo di puntini, perchè quindi passare del tempo prezioso ad arrabbiarsi?

HafenCity e la passeggiata sul portoMiniature WunderlandLa parte nuova di Amburgo HAfenCityMiniature Wunderland i bigliettiIl plastico più grande d'EuropaTornare bambini a Miniature WunderlandIl micromondo di Miniature Wunderland

St. Pauli è il quartiere a luci rosse di Amburgo: tabù e folklore vanno a braccetto e non passare da qui è un delitto.
Fin dal primo pomeriggio non è inconsueto vedere frotte di ragazze e ragazzi intenti in improbabili addii al nubilato / celibato: proprio a ridosso di St. Pauli sorgono i migliori pub e le discoteche più alla moda ed è qui che la gioventù si concentra nei weekend. Parlando di folklore, buttate un occhio a Herbertstrasse: è qui che si concentra la prostituzione “in vetrina” come ad Amsterdam e proprio qui c’è una buffa circostanza che mi ha fatto sorridere. La via è barricata con delle pareti di cartone riportanti il divieto di accesso ai minori di 18 anni e alle donne: mi hanno detto che se una donna prova a intrufolarsi per il ciottolato, sono le stesse commercianti in vetrina ad urlare di andarsene a squarciagola. Avrei voluto provare l’ebbrezza di farmi mandare a quel paese ma Simo me l’ha vietato: donne, fatelo per me! 🙂

St. Pauli di giorno AmburgoLa via della prostituzione di AmburgoIl quartiere St. Pauli Amburgo

Ultimo must: prendere uno dei bus panoramici che mostrano gli highlights della città in un’ora o poco più.
Noi abbiamo preso quello della linea Stadtrundfahrt: il biglietto dura un giornoed è possibile salire e scendere tutte le volte che si vuole.

Dopo qualche nota pratica da brava travel blogger, cominciamo con qualche divagazione that I like so much.
Amburgo è la città che non ti aspetti, è la città nella quale forse non andrai mai perchè altre le rubano la scena con la nomea e sarebbe un peccato perchè rispetto alle sorelline Stoccarda e Monaco di Baviera non ha nulla a cui invidiare. Amburgo è la città in cui perderti a camminare, camminare e intanto osservare la metropolitana che passa a un paio di metri sulla tua testa mentre decine di biciclette sfrecciano in tutti i sensi. Amburgo è i canali d’acqua ad ogni angolo, è la marea di lucine che si riflettono quando è sera sul letto d’acqua del lago Alster, alcune coppiette si tengono la mano e quasi sembra di non essere in Germania. Amburgo è il caffè d’asporto che più che un piacere per il palato è una necessità per le mani, fredde; Amburgo è un timido raggio di sole che viene accolto come l’acqua nel deserto e subito è slacciati-la-giacca-e-togli-la-sciarpa.
Amburgo è ritmi rilassati: una birra, un panino e goditi quello che ti circonda.
Amburgo è mille foto; a proposito, eccone una carrellata.

Cielo azzurro di Amburgo In giro sul bus panoramico a due pianiVeduta sul Lago Alster, Amburgo Passeggiando al tramonto Giochi d'acqua tra i canali di Amburgo I canali di Amburgo Passeggiando per Amburgo Veduta di Amburgo e dettaglio architettura Lago Alster Scattare fotografie di Amburgo

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